The Wild Side Magazine - Rivista bimestrale di conservazione
The Wild Side Magazine, nasce nei luoghi in cui la natura non è un concetto astratto, ma una presenza quotidiana. Luoghi in cui la linea che separa la vita delle persone da quella degli animali selvatici è sottile, mobile, spesso fragile.
È lì che nasce questa rivista.
Dal bisogno di raccontare la natura così com’è, senza romanticismi e senza semplificazioni.
Parleremo di conservazione, di conflitti uomo–fauna, di progetti di ricerca e di viaggi naturalistici consapevoli.
Racconteremo storie dal campo, basate sull’esperienza diretta e sul lavoro di chi ogni giorno convive con la fauna selvatica.

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Il nostro viaggio insieme inizia! Scopri la nostra attività e cosa facciamo.
Sali a bordo.

LION CONSERVATION PROJECT
Nella Tsavo Conservation Area, in Kenya, lavoriamo a progetti di ricerca per proteggere i leoni e promuovere una convivenza sostenibile tra uomo e fauna selvatica. In collaborazione con ricercatori, autorità locali e comunità del territorio, monitoriamo i grandi carnivori attraverso collari GPS e fototrappole, studiamo gli effetti del bracconaggio sulle loro prede e raccogliamo dati scientifici fondamentali per sviluppare strategie di conservazione efficaci.
Come puoi essere parte della storia? Puoi donare e aiutarci a continuare il nostro lavoro!
Cosa facciamo in Italia
In Italia applichiamo la nostra esperienza sul campo per la gestione della coesistenza con il lupo. Attraverso il monitoraggio e lo sviluppo di strategie di mitigazione del conflitto, lavoriamo al fianco di allevatori e associazioni di categoria. Sosteniamo l'adozione di metodi di prevenzione storici ed efficaci, come l'inserimento e la corretta gestione dei cani da guardiania.
A scuola
Crediamo che la tutela della biodiversità inizi dai banchi di scuola. Portiamo progetti di scienze naturali e conservazione nelle classi di ogni ordine e grado, dalle scuole elementari ai licei. Attraverso il racconto del nostro lavoro in Italia e in Africa, aiutiamo i ragazzi a scoprire la bellezza della natura che li circonda e a capire l'importanza fondamentale di proteggerla per il loro domani.
Fili Spezzati: L'arte che salva la fauna.
Disarmiamo il bracconaggio, un filo alla volta. Trasformiamo i lacci d'acciaio che stringono la vita in creazioni fatte a mano che la proteggono.
L'Origine: Una minaccia silenziosa
Nelle foreste e nella savana, gli snares (i lacci d'acciaio posizionati dai bracconieri) sono trappole invisibili e letali. Sono progettati per un solo scopo: stringersi attorno al collo o alle zampe degli animali selvatici, condannandoli a una fine lenta e dolorosa. Ogni anno, i ranger e i volontari sul campo rischiano la vita per scovare e rimuovere queste minacce, bonificando il territorio.
La Trasformazione: Il riscatto della materia
Cosa succede a quei fili di metallo una volta disinnescati? Invece di diventare rifiuti, abbiamo deciso di dar loro una seconda vita, radicalmente opposta alla prima. Grazie alle mani esperte dei nostri artigiani e volontari, il metallo della morte viene raddrizzato, intrecciato e plasmato, trasformandosi in oggetti unici fatti a mano: bracciali, sculture, portachiavi, elementi d'arredo.
L'Impatto: Il cerchio che protegge la vita
Ogni oggetto realizzato con gli snares non è solo un pezzo d'artigianato: è un trofeo di conservazione. Possederne uno significa indossare o esporre la storia di un animale salvato.
Sostenere questo progetto ha un triplo valore:
Finanzia la rimozione di nuove trappole sul campo attraverso il lavoro dei ranger.
Crea consapevolezza sul problema drammatico del bracconaggio.
Sostiene l'economia locale e l'artigianato solidale che lavora alla creazione di questi oggetti.